Ufficiale l’Arrival Card per il Sudafrica. Si attende l’ufficialità per la piattaforma ETA

Arriva la Arrival Card digitale per italiani e stranieri diretti in Sudafrica. E l'ETA? È già stata lanciata il 12 agosto ma, ad oggi, manca ancora una piattaforma ufficiale dove compilarla.

Dal 1° luglio 2026 il Sudafrica ha reso obbligatoria per tutti i viaggiatori l’Arrival Card, ossia la dichiarazione doganale online (Traveller Declaration, gestita dal South African Revenue Service – SARS. Link), che ha sostituito il vecchio modulo cartaceo compilato in aereo. Si tratta di una formalità doganale, non di un visto. 

L’ETA (Electronic Travel Authorisation), il vero e proprio permesso elettronico di ingresso, è invece stata lanciata ufficialmente dal Presidente Cyril Ramaphosa il 12 agosto 2026 a OR Tambo, dopo una fase pilota partita nell’ottobre 2025. In arrivo una piattaforma digitale per la compilazione dell’ETA. 

Le due procedure sono distinte e non si sostituiscono a vicenda. 

Cosa cambia per chi viaggia in Sudafrica

Negli ultimi due mesi il Sudafrica ha messo a segno due riforme distinte della gestione delle frontiere, spesso confuse tra loro perché entrate in vigore quasi in contemporanea:

Capire la differenza è essenziale, perché rispondono a obblighi diversi e riguardano platee di viaggiatori diverse.

Attenzione alla terminologia: “Arrival Card” e “dichiarazione doganale online” indicano lo stesso strumento, il SATMS gestito da SARS. Si tratta di due nomi per la stessa procedura, non due adempimenti distinti.

Il nome ufficiale sudafricano è Customs Online Traveller Declaration ed è, appunto, una dichiarazione doganale: copre beni, valuta e strumenti al portatore, non le informazioni di immigrazione. Per questo non va confusa con l’ETA, che è una procedura distinta gestita da un altro ente (il Department of Home Affairs anziché SARS) con uno scopo diverso: autorizzare l’ingresso nel Paese, non dichiarare cosa si porta con sé.

Arrival Card / Traveller Declaration: obbligatoria dal 1° luglio 2026

Il Sudafrica ha reso obbligatorio, per tutti gli ingressi e le uscite dal Paese via aria, terra, mare e ferrovia, l’utilizzo del South African Traveller Management System (SATMS), gestito dal South African Revenue Service (SARS). Il sistema era già attivo su base volontaria dal 2022 in alcuni scali (Johannesburg-OR Tambo, Cape Town, Durban-King Shaka), ma da luglio 2026 riguarda tutti i valichi di frontiera del Paese.

  • CHI DEVE COMPILARLA: tutti i viaggiatori, senza eccezioni di nazionalità, sia in entrata sia in uscita.
  • QUANDO PRESENTARLA: non prima di 24 ore dalla partenza dell’ultimo volo o tratta diretta verso (o dal) Sudafrica. In caso di connessioni, il conteggio parte dall’ultima tratta diretta
  • COSA DICHIARA: beni, valuta e strumenti negoziabili al portatore (assegni turistici, vaglia, titoli al portatore) in possesso del viaggiatore, secondo gli obblighi doganali
  • NON SOSTITUISCE NULLA: non è un visto, non sostituisce il passaporto né l’ETA. È esclusivamente una formalità doganale.
  • NESSUN RESPINGIMENTO AUTOMATICO: SARS ha chiarito che un viaggiatore non verrà respinto solo per non aver completato il modulo prima di arrivare al valico; sono previsti sportelli assistiti e, in casi eccezionali (guasto del sistema, assenza di connettività), un modulo cartaceo di riserva.

ETA Sudafrica: lanciata ufficialmente il 12 agosto 2026

A differenza di quanto si potrebbe pensare, l’ETA sudafricana non è più in fase di attesa: il Presidente Cyril Ramaphosa l’ha lanciata ufficialmente il 12 agosto 2026 durante una cerimonia a OR Tambo International Airport, insieme al Ministro dell’Home Affairs Leon Schreiber. Il sistema, presentato come il progetto di punta della trasformazione digitale del Dipartimento dell’Home Affairs, integra verifica biometrica e machine learning tramite il rinnovato Electronic Movement Control System (eMCS 2.0)

Va precisato che il lancio ufficiale non coincide con il debutto tecnico del sistema: l’ETA era già operativa in fase pilota da ottobre 2025, inizialmente per i delegati del G20 e poi estesa ai turisti provenienti da Cina continentale, India, Indonesia e Messico attraverso gli aeroporti di OR Tambo, Cape Town e Lanseria. L’evento del 12 agosto segna piuttosto l’avvio della fase di espansione a un numero più ampio di nazionalità e valichi.

Il 17 agosto 2026 è entrata in vigore della tariffa di elaborazione di 500 rand sudafricani (circa 30 dollari USA) per ogni domanda ETA, introdotta con un emendamento al regolamento sulle tariffe dell’Immigration Act.

Arrival Card (SATMS) ed ETA: le differenze in breve

Traveller Declaration (SATMS) ETA
Cos’è
Dichiarazione doganale
Autorizzazione elettronica di ingresso
Gestita da
SARS (Fisco sudafricano)
Department of Home Affairs
Obbligatoria dal
1° luglio 2026
Lanciata il 12 agosto 2026, rollout in espansione
Riguarda
Tutti i viaggiatori, ogni nazionalità
Solo le nazionalità progressivamente incluse nel programma
Costo
Gratuita
500 rand (Circa 30 dollari americani) dal 17 agosto 2026
Sostituisce il visto?
No
Sì, per le nazionalità soggette a visto incluse nel programma

FAQ

La Arrival Card sudafricana è a pagamento?

No, la Traveller Declaration gestita da SARS è gratuita.

L'ETA sudafricana è già attiva?

Sì. Dopo una fase pilota partita a ottobre 2025, è stata lanciata ufficialmente il 12 agosto 2026 e si sta progressivamente estendendo a nuove nazionalità.

Chi ha il passaporto italiano deve fare l'ETA?

Al momento il programma ETA riguarda in via prioritaria le nazionalità storicamente soggette a visto (tra cui Cina continentale, India, Indonesia, Messico); i cittadini di Paesi con esenzione visto per soggiorni brevi, categoria in cui rientra generalmente l’Italia, non risultano coinvolti dal lancio del 12 agosto. È comunque consigliabile verificare lo stato di espansione del programma prima della partenza sui canali ufficiali.

Devo comunque compilare la Traveller Declaration se ho l'esenzione visto?

Sì: la dichiarazione doganale SATMS è obbligatoria per tutti i viaggiatori, indipendentemente dalla nazionalità o dall’esenzione dal visto.

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